BUIO A SANSEPOLCRO L’illuminazione pubblica a singhiozzo come metafora dell’attuale Amministrazione

 

L’illuminazione pubblica a Sansepolcro è un po’ come l’Araba Fenice appare e scompare in varie parti della città a giorni alterni. Purtroppo non risorge mai.

 

L’amministrazione comunale, politicamente civica, aveva promesso che avrebbe considerato la pubblica illuminazione una priorità d’azione. Questo, giustamente, doveva essere e purtroppo non è mai stato. Tra rinvii, aggiustamenti parziali, project financing mai andati in porto, la situazione è sotto gli occhi di tutti.

 

La città resta al buio in ampie zone creando disagi e insicurezza, in particolare per le persone anziane e per chi è costretto a ritornare alla propria abitazione di notte. A ciò si aggiunge il degrado ambientale e la mancanza di dignità della città, che il buio porta con sé.

 

Il buio sembra essere la cifra di questa amministrazione: al buio fisico si aggiunge il buio di idee.

 

Nel suo bilancio il Sindaco civico non porterà in dote nulla per il futuro, anche prima dell’emergenza covid-19. Nessuna idea che possa dare speranza e fiducia, nessuna opera che abbia avviato a soluzione alcun problema. Buio anche su temi di cui si discute in città e sul ruolo di Sansepolcro in Valtiberina e più in generale in provincia e regione.

 

Ora si comprende il significato dello slogan della campagna elettorale del 2016: né di destra né di sinistra siamo civici e apartitici. Lo slogan e i tanti proclami del Sindaco di questi anni servivano a nascondere la mancanza di idee e progetti: il buio che pervade la nostra Città!