SANITÀ: COERENZA E CORAGGIO NELL’ATTIVITÀ DELL’AMMINISTRAZIONE

SANITÀ: COERENZA E CORAGGIO NELL’ATTIVITÀ DELL’AMMINISTRAZIONE

La mozione della maggioranza sulla tutela del Distretto Sanitario segue le linee indicate dal PD locale

(Sansepolcro, martedì 1 marzo 2016)

 

In merito al comunicato di qualche giorno fa dei Consiglieri Comunali di Sansepolcro Marconcini e Moretti in tema di sanità, il PD di Sansepolcro vuole esprimere alcune considerazioni.

Premesso che apprezziamo molto l’interesse manifestato anche dalle forze di minoranza per una materia importante come questa, teniamo a ricordare che il nostro Partito si è da tempo attivato intorno a ciò con la precisa finalità di salvaguardare il tessuto locale.

La nostra azione politica ha avuto un suo punto di forte concretezza nell’iniziativa pubblica che noi stessi organizzammo nel maggio 2015, in vista delle elezioni regionali, alla presenza degli assessori regionali Marroni e Ceccarelli, ai quali sottoponemmo con fermezza la nostra visione che parte dai principi di universalità, sussidiarietà e socialità del nostro sistema sanitario.

Ribadimmo allora delle richieste precise per la tutela dell’autogoverno della Valtiberina quali il mantenimento dell’autonomia funzionale e la capacità gestionale della Zona Distretto, il potenziamento dei percorsi socio-assistenziale, delle cure primarie e delle case della salute, la messa a fuoco di un sistema di emergenza-urgenza (in particolare con il servizio notturno di elisoccorso e la dotazione con HDU della cardiologia), un’analisi dell’attuale gestione del reparto di medicina, il mantenimento dell’ortopedia robotica, la considerazione sull’invecchiamento della popolazione.

Oltre a ciò, esprimemmo con determinazione le nostre preoccupazioni riguardo alla riforma sanitaria e non perché in se stessa non sia una buona riforma ma per il rischio di emarginazione che i territori come il nostro corrono quando si tende a scelte centralizzanti, rischio che si può scongiurare solo attraverso una buona rete politica e amministrativa che possa garantire il confronto.

Nella nostra azione, in un momento come quello pre-elettorale, chiamammo due assessori regionali per stringerli sulle nostre richieste. Non vediamo quindi mancanza di coraggio nel nostro operato.

Tanto meno vediamo ora estemporaneità o incoerenza nell’azione dell’amministrazione di Sansepolcro che, con la sua mozione, ha di fatto reso azione la nostra battaglia politica.

La questione non è, secondo noi, l’abolizione della legge ma la lotta concreta per la salvaguardia dei servizi: per fare questo occorre però un confronto serrato e diretto con chi sta in Regione, confronto da sostenere con determinazione e competenza.